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MINDFULNESS

MINDFULNESS - YANTRA Palermo

corso di Mindfulness per lo Stress (Metodo Breathworks)

con Saverio Navarino tutti i sabati ore 10.00

a Yantra da gennaio 2018 ma puoi seguire Saverio in altre sedi, leggi sotto!

 

 

 

 

 

 

  • Alcamo (presso Studio di Fisioterapia Dott. Croce, via Domenico La Bruna, 33)                                   Presentazione gratuita giovedì 19 ottobre ore 18.30-20.15, inizio corso giovedì 26 ottobre ore 18.30-21.30. 
  • Palermo (presso palazzo Pantelleria, piazza Giovanni Meli, 5)                                                             Presentazione gratuita sabato 21 ottobre ore 10.00-11.45, inizio corso sabato 28 ottobre ore 10-13. 
  • Catania (presso Casa Kundalini, via Grimaldi 8, Catania)                                                                   Presentazione gratuita domenica 22 ottobre ore 10.00-11.45, inizio corso domenica 29 ottobre ore 9-13 

 

Saverio Navarino cell.3332253898 o mail saverionavarino@gmail.com - www.saverionavarino.com

 

Mindfulness (Consapevolezza) significa prestare attenzione e divenire maggiormente consapevoli della nostra esperienza: dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e delle nostre sensazioni fisiche. Questo ci consente di percepire pensieri, emozioni, sensazioni fisiche ed eventi nel momento in cui accadono senza reagire automaticamente o nella maniera che ci è consueta.

Sviluppando una nuova relazione con ciò che quotidianamente condiziona la nostra vita, cominceremo a rispondere in maniera creativa. Le situazioni in cui di volta in volta ci verremo a trovare non ci sopraffaranno e potremo rimanere in equilibrio nonostante gli alti e bassi dell’esistenza.

Mindfulness non indica una consapevolezza fredda e distaccata, ma una consapevolezza calda, gentile e aperta. Verso la fine del corso introdurremo una meditazione che ha come tema proprio la gentilezza, la quale ci aiuterà a sviluppare questi aspetti in maniera specifica. È provato che coltivare un’attitudine di gentilezza e di apertura nei nostri confronti e nei confronti degli altri, così come l’essere maggiormente presenti e ‘consapevoli’, riduce lo stress, l’ansia e gli stati depressivi.

Durante il corso ci impegneremo in diverse attività che incoraggeranno e alimenteranno in noi consapevolezza e gentilezza. Queste includono sia pratiche meditative, sia semplici esercizi che inseriremo nella nostra routine quotidiana, come per esempio compiere un’attività ordinaria in maniera consapevole, prenderci una pausa, rallentare un po’. In particolare, sfrutteremo il respiro e le sensazioni che il nostro corpo ci rimanda per aiutarci a sviluppare consapevolezza. Lo scopo della meditazione non è quello di prevenire la nostra mente dal distrarsi – che è qualcosa che accadrà, ripetutamente – ma quello di abituarci a stare maggiormente a contatto con la nostra esperienza (di cui il distrarsi della nostra mente fa parte).

Le meditazioni formali ci aiuteranno quindi a imparare a notare quello che succede in noi e attorno a noi, mentre le attività di consapevolezza informali ci permetteranno di estendere questo insegnamento alla nostra vita di tutti i giorni. Abbiamo bisogno di entrambe.

Durante il corso sarete incoraggiati a provare tutte le diverse pratiche, in maniera tale che alla fine del percorso possiate avere un quadro delle attività che risultano più efficaci per voi.

Ogni settimana del corso avrà un tema:

  1. Ciò a cui resistiamo persiste. Molto del nostro stress è esacerbato dalla nostra resistenza nei confronti delle esperienze spiacevoli e sembra che ciò nei cui confronti resistiamo tenda a persistere. Quindi cadiamo in una trappola: più resistiamo a qualcosa di spiacevole e più questo qualcosa sarà presente nelle nostre vite. Divenire maggiormente consapevoli di questa dinamica ci permette di accettare l’esperienza piuttosto che resisterle, cosa che – paradossalmente – ci libera dal fastidio o quantomeno lo diminuisce di molto. La pressione che spesso sentiamo sulle nostre vite arriverà ad alleggerirsi notevolmente permettendoci di vivere in maniera più felice.
  2. Tornare ai nostri sensi. Quando siamo stressati, troviamo naturale provare a fare qualcosa per liberarci da quello che ci opprime e questo spesso implica un’intensa attività mentale – spendiamo molte energie cercando di risolvere quello che a noi appare come un problema. La difficoltà che sorge quando adottiamo tale strategia è che non funziona quasi mai! Anzi, spesso è controproducente. Riflettere su come porre rimedio alle situazioni fonte di tensione negativa non fa che aumentare il nostro livello di stress. Un importante aspetto della pratica Mindfulness è quello di prestare maggiore attenzione ai nostri sensi – alle sensazioni nel nostro corpo, ai suoni, a ciò che vediamo e gustiamo – la qual cosa ci riporta alla nostra esperienza nel presente. E lo stato di stress si riduce sensibilmente.
  3. Osservare i nostri pensieri. I nostri pensieri sono una della cause principali dello stress, ci intrappolano in un circolo vizioso in cui più proviamo a risolvere i nostri problemi più questo stesso atto ci tiene legati ad essi. Cosa fare quindi? Smettere di pensare non appare una via percorribile.

Una delle abilità che imparerete durante il corso è quella di notare i vostri pensieri emergere nella vostra mente e lasciare che svaniscano così come sono apparsi. Riuscire a far questo, o quantomeno allenarsi a farlo, è estremamente liberatorio.

  1. Quando scattiamo come delle molle. La vita, come sapete, non è sempre facile: preoccupazioni finanziarie, problematiche attorno alla maniera in cui ci guadagniamo da vivere, difficoltà nelle nostre relazioni con familiari e amici – chi non ce le ha? Aumentare la nostra consapevolezza non rende tutto piacevole, scorrevole e facile, ma ci permette comunque di sviluppare abilità e risorse interiori che ci aiutano a fronteggiare meglio gli aspetti difficili e spesso confusi della vita. Stare all’interno di esperienze spiacevoli o difficili, senza lasciare che ci facciano scattare come delle molle, è una abilità chiave che farete vostra al termine del corso.
  2. Il piacere delle piccole cose. Comunque, non corrisponderebbe al vero affermare che la vita è difficile senza riconoscere che vi è anche molto piacere, molta gioia, bellezza e amore che aspettano gli occhi e il cuore allenati a riconoscerli. Quando esperiamo qualche difficoltà, abbiamo la tendenza a focalizzarci su di esse, spesso escludendo tutto il resto, in particolar modo le cose buone e belle che continuano ad accadere. Durante questa settimana vi incoraggeremo ad ampliare lo sguardo e a notare i piccoli e grandi piaceri che la vita ci offre. Spesso non li notiamo, come il sole che appare da dietro una nuvola e riscalda il nostro viso, un vaso di fiori colorati, un complimento fatto da un amico, un lavoro ben riuscito. Non proveremo a ‘pensare positivo’, ma a pensare in maniera realistica. La gioia, la bellezza, la verità e la bontà fanno parte della nostra esperienza, così come gli aspetti che non ci piacciono e che spesso sono l’unica cosa che riusciamo a cogliere. Notando quel che c’è di piacevole nelle nostre esperienze e lasciando che abbia un effetto positivo su di noi, lavoreremo contro ciò che i neuro-scienziati chiamano il ‘pregiudizio negativo’ incorporato nel nostro cervello.
  3. La delicata gravità della gentilezza. In qualche modo la parola Mindfulness dà un’impressione sbagliata. La gente associa spesso la mente alla testa, al cervello, a pensieri freddi e analitici. La vera Mindfulness sicuramente non è questa. È una consapevolezza che non è fredda e distaccata ma aperta, calda e gentile. Questo verrà enfatizzato in tutto il percorso che ci accingiamo a fare ma durante questa settimana porteremo le qualità evidenziate al centro del palco e introdurremo una meditazione che ci aiuti a coltivare direttamente le qualità dell’amorevolezza e della gentilezza.
  4. Mentre il mondo continua a girare. Quando viviamo un brutto momento, è facile venire assorbiti dalla nostra sofferenza e questo può trasformarsi in una trappola. Nell’ultima parte del corso approfondiremo e amplieremo la meditazione della gentilezza espandendo tale senso di accettazione e apertura verso altre persone. Questo può risultare difficile, specialmente se pensiamo che taluna di queste persone è la causa del nostro stato di stress. Ad ogni modo, ricerche scientifiche dimostrano che sviluppare un’attitudine di maggiore gentilezza verso gli altri ha un effetto molto benefico sia sui nostri stati mentali che fisici e riduce di molto le tensioni.
  5. Lascia che la vita viva attraverso te. Durante l’ultima settimana del corso rivedremo tutto quello che abbiamo imparato e praticato, e guarderemo al futuro. Il corso funziona solo se pratichiamo ciò che viene suggerito. Una volta che avremo finito, come continueremo a praticare e a trarre vantaggio da ciò che abbiamo imparato? Per rispondere a questa domanda, discuteremo delle maniere che ci manterranno ispirati e che ci permetteranno di rinvigorire tale ispirazione quando scema. E vi incoraggeremo a prendervi cura di voi. Questo non è egoista, ma saggio. Dopo tutto, se vogliamo essere di qualche aiuto agli altri, dobbiamo prima di tutto essere in buona forma noi stessi.

 

Ogni settimana introdurremo una pratica o ne ripeteremo una che abbiamo imparato in precedenza approfondendola:

La Scansione del Corpo che ci aiuta a prestare attenzione alle varie sensazioni nel corpo, consentendo di abitare i nostri corpi più di quanto normalmente facciamo. Prestare attenzione alle sensazioni del nostro corpo ha l’effetto di diminuire e acquietare i nostri pensieri.

Nella Consapevolezza del Respiro riposiamo la nostra consapevolezza sulle sensazioni del respiro mentre l’aria entra ed esce dal nostro corpo. Anche questa pratica ha un effetto calmante e stimola il sistema parasimpatico.

I Movimenti Consapevoli sono una forma di meditazione in movimento. Facciamo dei semplici allungamenti e movimenti che non hanno tanto l’obiettivo di farci tornare in forma (anche se per qualcuno possono esserlo) quanto quello di prestare attenzione a quello che accade in noi mentre ci muoviamo. Come accade con le due pratiche già esposte, i movimenti consapevoli ci aiutano a uscire dalle nostre teste e a incrementare la consapevolezza di ciò che avviene in noi momento dopo momento.

La Meditazione della Gentilezza ci aiuta a incrementare l’aspetto emotivo della Mindfulness. Molte persone sono critiche verso se stesse. Questo atteggiamento non solo impedisce loro di cambiare nella giusta direzione ma aumenta il  loro stato di stress, come provano numerose ricerche in merito. Al contrario, sviluppare un senso di gentilezza nei nostri confronti – e di compassione quando stiamo soffrendo – ci aiuta a produrre i cambiamenti che desideriamo operare. In un secondo momento, quando avremo imparato come essere più gentili verso noi stessi, estenderemo questa attitudine agli altri. Essere gentili nei propri confronti e nei confronti degli altri crea elasticità e forza emotiva ed è una sorgente di gioia.

Una piccola azione. In aggiunta alle pratiche formali elencate sopra, ogni settimana introdurremo una ‘micro’ pratica che può essere attuata durante la vita di tutti i giorni. Fare qualcosa consapevolmente piuttosto che distrattamente, fare qualcosa lentamente piuttosto che velocemente, prenderci delle pause (o almeno una pausa) durante la giornata, accettare un’esperienza difficile, notare e farsi influenzare dalle cose belle e buone che accadono intorno a noi, provare ad abbracciare tutto ciò che accade all’interno di una consapevolezza più ampia, rispondere piuttosto che reagire a situazioni o persone.

Non possiamo sempre scegliere quello che ci accade o come gli altri si comportano, ma possiamo imparare a scegliere come rispondere a tutto questo.

 

 

Saverio Navarino è Dottore in Filosofia (Università degli Studi di Palermo), Consulente Filosofico membro di Asepraf (Associazione Spagnola per la Pratica e la Consulenza Filosofica) e allievo di Monica Cavallè. L’incontro con la filosofa spagnola, presidente e fondatrice di Asepraf sennonché  autrice di diversi libri, segna una svolta nella sua maniera di intendere la filosofia. Nel Dublin Buddhist Centre conosce lo Yoga e la Meditazione che ormai da diversi anni pratica giornalmente.

Dall’organizzazione inglese Breathworks  Mindfulness ottiene il titolo di Maestro di Meditazione e Mindfulness frequentando i corsi tenuti da Vydyamala Burch, Gary Hennessey e Sona Fricker. è stato inoltre allievo di Brian Colbert e Owen Fizpatrick all’Irish Institute of NLP da cui ha ottenuto il titolo di NLP Life Coach.

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